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Seletti arredamenti: cosa, come, quando

Chi si avvicina per la prima volta agli arredamenti firmati Seletti potrebbe rimanere spiazzato: la fantasia e la creatività di questo marchio sono tali che a volte si crede sia avere a che fare con qualcosa di estremo. Senza dubbio questa multinazionale ci ha abituati a soluzioni incredibili, realizzate con materiali e tecniche fuori dagli schemi per l’arredamento di case e ambienti con uno stile moderno. Una delle ragioni per cui Seletti è così diversa da altre aziende risiede nel team, o meglio, nel gruppo di designer che lavorano al servizio di questa società. Un modus operandi che prevede il coinvolgimento di professionisti del design di fama internazionale, vedi fra i tanti Alessandra Baldereschi, Marcantonio Raimondi Malerba, Alessandro Zambelli o ancora lo studio Selab (un nome dietro cui operano Stefano e Maria Seletti, Vittorio Boni e Badini CreaTeam).

Le produzioni di questi personaggi ricordano molto le opere di arte contemporanea che si ammirano nei migliori musei. Al contrario, ci troviamo di fronte a complementi d’arredo unici nel loro genere: mobili a forma di casse per import-export, librerie montate su enormi specchi, credenze che riproducono palafitte, per non parlare della collezione living di posate e bicchieri realizzata in collaborazione con Diesel. Insomma, mobili e arredamenti, ma anche oggetti di uso comune trasformati in piccoli capolavori di artigianato industriale. Seletti riesce a stupire sempre, qualunque cosa faccia, che si tratti di una lampada con le fattezze di una scimmia o di soprammobili della serie memorabilia. Una proposta che non è mai scontata!

Nuove collezioni per divertire e distinguersi

Scopo degli arredamenti Seletti non è tanto (o non è solo) quello di riempire la casa di mobili e complementi dove sedersi, appoggiare le nostre cose o appendere le giacche. Il vero obiettivo, al di là delle apparenze, è quello di stupire, rovesciare gli schemi, sovvertire l’ordine costituito, colpire l’osservatore con soggetti inaspettati. E si tratta di un obiettivo valido sia in abitazioni dalla personalità forte, sia in contesti più tradizionali, dove l’elemento che rompe le regole crea un senso di plasticità e dinamica altrimenti irraggiungibile. Seletti non è da tutti, di questo ne siamo consapevoli, ma venite nello showroom di Mondo del Mobile a Roma e scoprirete quali e quante possibilità offre questo brand a chi ha voglia di qualcosa di originale per la sua casa.